Liberthalia

Akumetsu-20(64)

 È la premessa semplice e demenziale dalla quale scaturiscono le gesta omicide dell’ennesimo liceale giapponese, che se ne va in giro ad ammazzare altri psicopatici come lui in una Tokio violentissima ed amorale.
Il baby-killer, travestito da diavolone e col viso coperto da un mascherone idiota che ricorda vagamente il coniglio demoniaco già visto in “Donnie Darko”, si fa chiamare Akumetsu (‘distruttore del male’). Da qui il nome dato alla serie dai mangaka Yoshiaki Tabata e Yuki Yogo.
Niente di particolarmente originale. Ciò che diverte però è l’ambientazione: un Giappone cupo e senza speranze, schiacciato da un debito pubblico devastante, lacerato dalla recessione economica, piagato dalla corruzione dilagante e da un decadimento sociale che sembrano inarrestabili.
Fenomeni da noi pressoché marginali e difficilmente comprensibili, tanto ci sono sconosciuti.
Ancora più improbabili sono i personaggi: politici incapaci e mediocri, affaristi senza scrupoli, raccomandati, banchieri… che sguazzano…

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